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lunedì 26 maggio 2014

Fuori dal guscio

Torno alla realtà, dopo essere stata in quella magnifica nuvola protetta quasi più di una settimana. Torno a Roma, torno a studiare, torno in quella che dovrebbe essere la mia realtà. Mia e di nessun altro.

Sembrerà strano, ma davvero, non riesco a staccarmi. Non riesco. Parto, e immagino il momento in cui tornerò dalla mia famiglia. Stento a credere che riuscirò davvero a crearmi una vita da sola, per conto mio. Penso che la vera felicità siano loro, e mi riesce difficile immaginare un legame più forte con un estraneo. Sarà che non mi è mai capitato, sarà che non ho minimamente idea di come si possa amare... Sarà che il solo pensiero mi spaventa terribilmente.

Cambierò?

Se da un lato lo spero, dall'altro ho paura che non succederà. E continuerà ad essere tutto un sogno, e vivrò nella proiezione di un desiderio, lo stesso che si ha da piccole, quando si guardano per la prima volta quelle splendide favole Disney.

Perché, in fondo, io mi sento piccola. Sento di aver bisogno di una guida, di una protezione.
Forse anche gli altri mi vedono così.

sabato 26 gennaio 2013

Là fuori

A volte basterebbe solo trovare la forza. Uscire fuori, svelare la propria anima. Liberarsi di quel peso che ci fa rimanere ancorati ad una vita comoda, ma che non ci appartiene né  mai vorremmo. Far scivolare su di noi le paure, le ansie, i "non sono abbastanza".

Non è semplice, me ne rendo conto. La motivazione che ti spinge ad iniziare una corsa, facilmente cede ai primi cenni di stanchezza. "Chi me l'ha fatto fare?", pensi. "Perché sto correndo, e non sto sdraiato su un divano a guardare un film?". Bella domanda.

Perché?

Anche se non vogliamo ammetterlo, abbiamo paura. Paura di slogarci una caviglia, paura che manchi il fiato...

Paura di perdere.

Ed è lì che cediamo. E' lì che pensiamo che sognare di vincere è gratificante quasi quanto vincere davvero. Ci convinciamo che non ne vale la pena, perché sappiamo che una delusione sarebbe per noi fatale. 

E' strano ammetterlo, ma queste sono le persone eccessivamente orgogliose, coloro i quali parteciperebbero solo se fossero realmente sicuri di vincere.

E la cosa peggiore, è che neanche lo vogliono ammettere. Si crogiolano nella convinzione di essere i migliori, sempre e comunque.

Ma non lo dimostrano. Perché sono deboli.

Spogliatevi della parte malsana del vostro orgoglio. Fate in modo che la motivazione, la voglia di credere, la voglia di vincere, sovrastino la paura di non essere all'altezza.

Siate onesti con voi stessi. Sognare la vita, l'amore, la vittoria... non è vita. E' solo una perdita di tempo.

Credetemi, io sono come voi che state leggendo questo post. So quanto sia difficile. So come ci si sente quando la paura fa a cazzotti con la voglia di emergere.

Fate vincere quest'ultima.

Non siate migliori degli altri. Ho capito che non ne vale la pena.

Siate migliori di voi stessi.

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