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venerdì 23 maggio 2014

Assenza

Credo di iniziare ad avere paura della solitudine.

Un silenzio disarmante riempie tutto. Una parte di me che cerca disperatamente di parlarmi, di dirmi le cose come stanno, di spronarmi sì, a volte. Ma anche di farmi male. Di pungere. Di servirmi su un piatto freddo la realtà che non vorrei.

E l'altra parte?

Vorrebbe solo fuggire. Il più lontano possibile. Cercare un luogo isolato, protetto. E urlare.

Non riesco a capirmi più.

Cosa è cambiato?

Credo che la vita mi debba almeno una spiegazione.

giovedì 17 aprile 2014

In catene

Questi giorni sono strani davvero. Non capisco. Cerco disperatamente di mettere le mie emozioni in poesia, qualche volta perfino ci riesco. Ma allora perché non mi libero? Perché non mi svuoto, una volta tanto?

Il riflesso che mi restituisce lo specchio non mi piace più. Vedo una ragazza triste, non soddisfatta di se stessa e poco o niente della sua vita. Troppo spesso piange in silenzio, troppe volte la ragione risiede in una solitudine malsana.

Vuole abbattere quel muro che la separa da un mondo vero, dove la pioggia non cade quasi mai, dove la volontà vince sulla tristezza, dove la solitudine esiste solo se cercata.

Voglio evadere.

Adesso.

sabato 13 aprile 2013

Mancanza

Quante volte ci siamo spinti a sentire la mancanza di qualcosa che mai abbiamo ottenuto? Sensazione strana, insolita, non certo delle più piacevoli.
Credo che dopo tanto tempo di prolungate mancanze si arrivi a un punto in cui la mente, assuefatta da un unico, costante pensiero, si abitui all'idea di averlo perso, di aver perso quell'occasione, quel sentimento. Si è spinti da un desiderio tanto intenso da far credere a noi stessi che, un tempo, esso si è realizzato e che il suo oggetto sia stato realmente nostro. Una fantasia reale, un'illusione così potente da raggirare anche ciò che di più razionale è rimasto in noi. Splendida favola, il cui finale consiste in un dolorosissimo distacco, sempre e comunque.
Solo ora ne percepiamo l'assenza.
Ora sentiamo di essere veramente soli perché anche l'illusione ci ha abbandonato. Ancorati ad una realtà che incessantemente cerchiamo di fuggire, soffriamo per qualcosa che non è mai esistito, un'emozione mai provata, una situazione mai vissuta. Eppure è li, vivida in noi.
Il dolore della mai presenza supera qualsiasi altro. E ci fa sentire grigi, vuoti... Dannatamente incompleti.

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